3deye

3DEYE è un sistema fotogrammetrico telescopico per il rilievo di edifici e manufatti. Acquisisce immagini fotografiche che, elaborate con software dedicati, permettono di ricostruire modelli tridimensionali. Lo utilizziamo per documentare lo stato di fatto e raccogliere informazioni utili alla conoscenza dell’opera, prima di definire gli interventi.

Il sistema di acquisizione, stabilizzato su un’asta telescopica in fibra di carbonio, consente di effettuare riprese in quota. I software fotogrammetrici elaborano le fotografie per ricavare modelli digitali dai quali estrarre rappresentazioni bidimensionali. Integrati con le altre indagini, questi dati costituiscono la base per le ortofoto, la restituzione dello stato di fatto e la mappatura dei degradi. Gli elaborati accompagnano lo sviluppo delle soluzioni progettuali e la documentazione delle lavorazioni.

Acquisizione in quota

L’asta telescopica raggiunge un’estensione massima di 13,5 metri. Il sistema di stabilizzazione si installa sulla sua sommità e consente di posizionare l’attrezzatura fotografica a un punto di osservazione elevato. Questa configurazione permette di acquisire immagini delle superfici in quota, da utilizzare per l’elaborazione fotogrammetrica e la ricostruzione digitale del manufatto.

Indagine non distruttiva

La misurazione si basa sulle immagini fotografiche e rientra nelle metodologie di indagine non distruttive. Le riprese documentano le superfici senza richiedere l’asportazione di materiale per il rilievo. L’elaborazione dei dati permette di rappresentare l’opera attraverso modelli tridimensionali, mettendo a disposizione un riferimento per lo studio dello stato di fatto.

Un’alternativa al drone

Il sistema telescopico può essere utilizzato nei contesti in cui vincoli ambientali o normativi rendono difficoltoso il rilievo con sistemi a pilotaggio remoto. Offre una modalità di acquisizione in quota da valutare in relazione alle caratteristiche dell’opera e alle condizioni del sito. Le immagini ottenute vengono elaborate con il metodo fotogrammetrico.

Elaborati a supporto dell’intervento

Dai modelli fotogrammetrici è possibile estrarre fotopiani bidimensionali, tra cui piante e prospetti. L’integrazione con le altre indagini consente di sovrapporre la mappatura dei degradi alle ortofoto e di rappresentare le lavorazioni previste. La documentazione fornisce così una base condivisa per il confronto tra rilievo, analisi dell’opera e progetto.